Cos’è l’innesto osseo, e quando serve
Un impianto ha bisogno di osso attorno a sé per tenere. Dopo un’estrazione, dopo anni senza un dente, o dopo una malattia delle gengive, l’osso della mascella si riassorbe e in certi punti non basta più. L’innesto osseo aggiunge osso dove manca, così che un impianto possa essere inserito in modo stabile.
È la risposta classica a chi si è sentito dire «non hai abbastanza osso». Non è l’unica: per la mascella superiore posteriore esistono anche gli impianti pterigoidei, che usano osso già presente e saltano l’attesa dell’innesto. Quale strada sia indicata nel tuo caso, o se nessuna, lo decide il medico sulla TAC: non lo decide una pagina web. Queste sono spiegazioni generali, non una scheda clinica.
Le forme più comuni
Innesto osseo
Si aggiunge materiale osseo nella zona carente. Può essere osso del paziente stesso, osso di origine animale trattato, oppure materiale sintetico: il medico sceglie in base alla quantità che manca e alla zona.
Rigenerazione ossea guidata (con membrana)
Il materiale innestato viene coperto da una membrana che lo protegge mentre l’osso nuovo si forma. È una delle tecniche più usate per i difetti piccoli e medi, spesso insieme all’inserimento dell’impianto o subito dopo un’estrazione.
Rialzo del seno mascellare
Riguarda solo la mascella superiore posteriore, dove sopra le radici c’è il seno mascellare. Si solleva delicatamente la membrana del seno e si inserisce osso nello spazio creato. Si distingue un piccolo rialzo, fatto dallo stesso foro dell’impianto quando manca poco osso, e un grande rialzo, con un accesso laterale, quando ne manca molto.
Come si svolge
In generale: il chirurgo misura l’osso sulla TAC tridimensionale (cone beam); l’innesto si fa in anestesia locale; nei casi semplici l’impianto viene inserito nella stessa seduta, nei casi più importanti si aspetta che l’osso nuovo si consolidi, di solito alcuni mesi, e poi si inserisce l’impianto.
Secondo DentX Clinic, innesto osseo e rialzo del seno sono tra le opzioni che la clinica prevede, eseguite dal Dr. Gjergj Dilo, chirurgo orale e implantologo. Se nel tuo caso servano, in quale forma e con quali tempi, lo indica il medico dopo aver visto il tuo caso.
Rischi, svantaggi, convalescenza
- Tempo. È lo svantaggio principale: tra innesto e impianto definitivo possono passare mesi, e il viaggio a Tirana può essere più di uno. Il medico te lo dice prima, per iscritto.
- Gonfiore e fastidio nei giorni successivi sono normali e in genere gestibili con quanto prescrive il medico; il grande rialzo del seno chiede qualche attenzione in più (niente sforzi, niente soffiarsi forte il naso) per un paio di settimane.
- L’innesto può non attecchire del tutto, o la membrana può scoprirsi: succede di rado e si gestisce, ma esiste. Fumo, igiene e salute generale pesano molto.
- Nel rialzo del seno la membrana del seno può lacerarsi durante l’intervento: il chirurgo la ripara o rinvia; è il motivo per cui conta l’esperienza.
Se cerchi «innesto osseo rischi» o «rialzo del seno convalescenza», la risposta onesta è: dipendono dalla quantità innestata, dalla zona e dalle mani. Per questo il percorso inizia con una TAC e con il medico davanti a te.
Cosa serve prima
- Una TAC cone beam recente, o una panoramica se è quello che hai. Secondo DentX Clinic la TAC si può fare in clinica a Tirana.
- Le informazioni sulla tua salute, sui farmaci che prendi e sul fumo.
- Il videoconsulto gratuito col medico: da casa, prima di partire, il chirurgo vede il tuo caso e ti dice se, e quale, innesto serve.
Il piano di cura e il preventivo arrivano per iscritto, prima di qualsiasi viaggio, con i tempi e il numero di viaggi previsti. Il percorso completo è spiegato in come funziona.
Il medico

Il Dr. Gjergj Dilo riceve i pazienti di clinicadentalealbania.it presso DentX Clinic, Tirana, ed è il medico che esegue innesto osseo e rialzo del seno. Lo incontri in videoconsulto prima di partire e lo ritrovi in poltrona a Tirana.
Secondo DentX Clinic ha eseguito oltre 40.000 interventi ed è pioniere del metodo Flapless.
La sua scheda completa: Dr. Gjergj Dilo. Le altre opzioni di implantologia avanzata: sedazione, carico immediato, Flapless e impianti pterigoidei.
Domande frequenti
L’innesto osseo fa male?
Si fa in anestesia locale. Nei giorni dopo ci sono gonfiore e fastidio, in genere gestibili con quanto prescrive il medico. Chi ha molta paura può chiedere della sedazione.
Quanto tempo passa tra innesto e impianto?
Dipende da quanto osso si aggiunge: nei casi piccoli l’impianto può entrare subito, nei casi grandi si aspettano alcuni mesi. Il medico te lo scrive nel piano di cura, insieme al numero di viaggi.
Si può evitare l’innesto?
A volte sì: nella mascella superiore posteriore gli impianti pterigoidei usano osso già presente; altrove esistono impianti più corti o inclinati. È una valutazione sulla TAC, non una regola.
Osso proprio o osso artificiale?
Entrambi si usano. L’osso del paziente si integra bene ma richiede un secondo sito di prelievo; i materiali di origine animale o sintetici evitano il prelievo. La scelta è del medico, caso per caso.
Quanto costa?
Il prezzo dipende dalla quantità innestata e dal piano complessivo: lo ricevi per iscritto dopo il videoconsulto, prima di partire. Non pubblichiamo cifre per interventi che vanno visti caso per caso.
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Le cure sono eseguite da DentX Clinic. Clinica Dentale Albania informa, coordina e organizza il viaggio.